OFFICINA intercultura si rivolge ad insegnanti, educatori, mediatori, famiglie e giovani interessati ad approfondire il tema dell'interculturalità, con l'obiettivo di favorire l'incontro con le "culture altre" e la percezione delle reciproche differenze quale fonte di arricchimento e di riflessione su valori, linguaggi, stili di vita e di pensiero. (per andare al sito istituzionale clicca qui)

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11.9.2015 Marcia delle donne e uomini scalzi

L’appuntamento nel capoluogo virgiliano è per venerdì 11 settembre alle ore 19.30 con partenza da Piazza Canossa












“E' arrivato il momento di decidere da che parte stare – si legge nel manifesto della Marcia. E' vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte”.
“Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi – sottolinea l’assessore provinciale alle Politiche di Coesione Sociale Elena Magri, tra i primi con l’assessore Andrea Caprini del Comune di Mantova, ad aderire a livello locale alla manifestazione.

L’appuntamento nel capoluogo virgiliano è per venerdì 11 settembre alle ore 19.30 con partenza da Piazza Canossa.

Da Piazza Canossa il corteo percorrerà via Verdi, piazza Mantegna, Corso Umberto, Via Grazioli, Piazza Martiri di Belfiore, dove si concluderà nell’area antistante il Lungorio.

L’iniziativa, promossa da Provincia e Comune di Mantova, vede l’adesione di Libera, Amnesty International, Emergency, Mantova Solidale, Equitè, Giardino dei viandanti, Officina dell’Intercultura, Centro Bruno Cavaletto, Cgil, Cisl e Uil, La Boje, Gruppo 7 Donne per la Pace, Mappamondo, Arci, Cooperativa Sociale Centro Donne di Mantova, Cooperativa Santa Lucia e Segretariato Attività Ecumeniche e tanti altri.

Riflessione1. Giornata Mondiale del Rifugiato - Tenda del silenzio e tavola di Lampedusa

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
Mantova, 20 giugno 2015
Tenda del silenzio e tavola di Lampedusa
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traccia di riflessione offerta ai partecipanti




Ho tentato ancora di rovistare, fino nel fondo delle riflessioni e dei sentimenti, le parole di commento, di biasimo, di lutto, di lacrime e sconcerto per dire delle vite umane sepolte nel mare. Mi sono accorto che sono ormai vecchie e usurate dal tempo, dall’uso e dall’abuso. Col rischio di ricadere anch’io nella trappola di chi specula anche sui morti come capitale in valuta pregiata, per trarre ragioni a vantaggio della propria prospettiva. E allora, le parole diventano vomito. Meglio il silenzio. Quello che ti permette soltanto di ascoltare in profondità il grido sofferto, il lamento soffocato, la sofferenza indicibile, la speranza strozzata, la carne annegata. La preghiera. Forse l’unica parola che vale la pena. Come un pezzo di legno nel mare del naufragio dell’umanità. Un pezzo di legno che diventa croce sulla quale silenti contempliamo un Cristo che continua ad essere crocifisso nel venerdì santo della migrazione senza approdo.

20 aprile 2015 -Tonio Dell'Olio - Mosaico dei giorni -Venerdì santo nel Mediterraneo

Comunicato stampa

IMMIGRAZIONE NON VUOL DIRE INVASIONE,
ACCOGLIENZA NON VUOL DIRE EMERGENZA

Il coordinamento Regionale per l'Asilo della Lombardia è formato da alcune decine di soggetti attivi nel territorio regionale sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e della tutela di richiedenti asilo e rifugiati.